ESPERIENZE E TESTIMONIANZE
DOCENTI 4.0:
UN PERCORSO FORMATIVO ERASMUS+
PER INNOVARE LA DIDATTICA
Come cambia il ruolo dell’insegnante nell’era dell’Intelligenza Artificiale? In che modo la scuola può accompagnare i docenti in un percorso di rinnovamento della didattica?
Per rispondere concretamente a questi ed ad altri interrogativi, è intervenuto nel nostro Istituto il prof. Murat Aydogmus, docente dell’Università di Istanbul, specializzato nella formazione di docenti sull’uso di strumenti digitali e Intelligenza Artificiale in contesti educativi e professionali.
L’attività formativa si è svolta nelle giornate del 25 e del 26 febbraio. Durante il primo incontro, il formatore, in qualità di Invited Expert nell’ambito del programma Erasmus+, ha presentato le fasi del percorso mettendo in luce le opportunità offerte dagli strumenti digitali per favorire una partecipazione più attiva degli studenti e una personalizzazione più efficace della didattica.
Fin dalle prime battute, il dottor Murat ha creato con noi docenti una relazione aperta di confronto sulle reali necessità didattiche e sulle nostre curiosità rispetto ad un mondo complesso ma ricco di possibilità ancora poco sfruttate in una scuola tradizionale come quella italiana.
L’aspetto più apprezzato del corso è stato sicuramente quello relativo alla dimensione laboratoriale: ogni docente ha potuto sperimentare direttamente la creazione di presentazioni, video e mappe concettuali interattive per progettare le lezioni in modo creativo e personalizzare gli interventi didattici in modo più efficace.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sperimentazione diretta di alcune delle piattaforme più diffuse come Chat GPT, Perplexity, Assistants, Notebook LM, Cap Cut, Presentation AI e molte altre, per comprenderne le potenzialità in ambito educativo.
Durante il secondo incontro, che si è svolto in aula informatica, abbiamo creato, singolarmente o in piccoli gruppi, video didattici, mappe concettuali, infografiche per sintetizzare concetti complessi, presentazioni interattive su temi di ed. civica, etc… La fase operativa del percorso mi ha dato l’opportunità di mettermi alla prova nella progettazione di una lezione su un argomento di storia che avrei dovuto affrontare con la classe quinta il giorno successivo. A tal fine ho realizzato una presentazione con Gamma, un’applicazione che si è rivelata uno strumento efficace, intuitivo e versatile per individuare i concetti chiave su cui stimolare la riflessione degli studenti.
L’utilizzo di questo e di altri strumenti ha suscitato notevole interesse tra i docenti presenti, che ne hanno riconosciuto le notevoli potenzialità nell’ambito delle diverse discipline scolastiche sia in una dimensione prettamente settoriale che, soprattutto, in una prospettiva trasversale.
A questo punto, però, una riflessione appare doverosa: noi insegnanti abbiamo le capacità per affrontare la sfida di un mondo educativo che sta cambiando? La risposta, a mio parere, è affermativa ma abbiamo la necessità di essere guidati, accompagnati in un percorso di conoscenza e di esplorazione di un mondo che
cambia più velocemente di quanto possiamo farlo noi, ma se la scuola ci offre possibilità di aggiornamento come questa dobbiamo essere pronti a coglierla sfruttando al massimo ogni suggerimento, ogni spunto per innovare e valorizzare la nostra professionalità.
L’esperienza vissuta grazie a Erasmus+ ha rappresentato un primo passo concreto verso una scuola più consapevole, innovativa e inclusiva. L’Intelligenza Artificiale non può e non deve sostituire il docente ma deve rappresentare uno strumento di supporto che, se utilizzato in modo consapevole, può contribuire a valorizzare e potenziare le capacità dell’intelligenza umana.
Alessia Merlino

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Intelligenza Artificiale: conoscerla per usarla meglio
Nel nostro Istituto si sono svolti due incontri dedicati all’Intelligenza Artificiale nell’ambito del programma Erasmus+, tenuti dal prof. Murat Aydogmus, docente universitario proveniente dalla Turchia, con esperienza nello sviluppo di competenze digitali, learning tecnologico e gestione di progetti internazionali. Le lezioni sono state condotte con uno stile chiaro, preciso e pragmatico, il professore è sempre stato coinvolgente e divertente, utilizzando un inglese semplice e comprensibile, accompagnato da una comunicazione non verbale efficace, che ha facilitato la comprensione e reso gli incontri accessibili a tutti. In queste lezioni sono state esplorate diverse applicazioni utili anche nella didattica: ChatGPT, Claude, Perplexity e Assistants per generare testi, spiegazioni ed esercizi, Quillbot per parafrasare, Napkin AI per creare grafici e schemi, Presentations AI per preparare slide e CapCut per realizzare video. Ancora NotebookLM, Gamma.app e Appresentations.ai per creare materiali didattici in modo rapido, Suno, capace di generare canzoni su qualsiasi argomento, e infine KlingsAI e Synthesia.
Il messaggio principale emerso durante la scoperta di queste applicazioni è stato chiaro: la nuova sfida educativa consiste nell’imparare a utilizzare l’AI in modo consapevole e nel trasmettere agli studenti queste competenze, affinché l’intelligenza artificiale diventi un supporto allo studio, uno strumento per la rielaborazione delle informazioni e la stimolazione della creatività, senza sostituire il pensiero critico. Per gli insegnanti, l’AI può rappresentare un valido aiuto nella preparazione delle lezioni e nella creazione di materiali didattici, permettendo di ottimizzare tempi e risorse, senza mai perdere la centralità del ruolo umano del docente. Inoltre, questi strumenti possono contribuire a rendere la didattica più coinvolgente e inclusiva, adattando i materiali alle diverse esigenze degli studenti e favorendo un apprendimento più accessibile per tutti. Questi sono benefici che non possono essere ignorati, ma che vanno integrati con consapevolezza e responsabilità nel lavoro quotidiano degli educatori.






